Un’orsa ferisce un uomo per difendere i suoi cuccioli

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Nei boschi di Pinzolo, in Trentino, un’orsa con due cuccioli ha attaccato un  uomo in cerca di funghi dopo che, per sua stessa ammissione, vista la piccola famiglia di orsi nel bosco ha stupidamente deciso di nascondersi dietro un albero nel suo tentativo di guardare da vicino l’orsa e la sua famigliola.

Purtroppo a causa del rigido protocollo in vigore, qualsiasi attacco di un orso richiede che l’animale sia catturato o ucciso, anche quando il comportamento degli animali è prevedibile, giustificabile in difesa dei cuccioli e, soprattutto, totalmente evitabile e causato unicamente dal comportamento irresponsabile e folle della persona coinvolta.

E’ noto che in presenza di un orso con i cuccioli si dovrebbe lasciare la zona lentamente e silenziosamente. Le madri possono attaccare qualsiasi cosa possa venire percepita come una minaccia per i loro cuccioli. Le persone non dovrebbero mai tentare di nascondersi e guardare la famiglia da vicino, sarebbero sicuramente scoperti, ed una presenza nascosta fra gli alberi sarà inevitabilmente percepita dall’orsa come un predatore pronto a  balzare. E’ ovvio quindi che la madre potrebbe attaccare per dare ai cuccioli il tempo di mettersi in salvo. I cuccioli di orso hanno molti predatori, tra cui altri orsi, e le orse sanno fare molto bene il loro mestiere di mamme, e sono molto difensive nei loro confronti.

Questo consiglio è stato dato anche ai residenti in Trentino dal Corpo Forestale e dalla stampa locale, all’interno del progetto LIFE Arctos sono stati prodotti migliaia di volantini, brouchures, campagne pubblicitarie e informative per insegnare alla gente come comportarsi in caso di un incontro ravvicinato con un orso.
In caso di un incontro con uno o più cuccioli di orso bisogna allontanarsi dalla zona nella stessa direzione in cui si è arrivati, senza correre, senza avvicinarsi o fermarsi vicino ai cuccioli.

L’edizione locale del Corriere della Sera riporta che l’uomo aggredito dall’orsa ha fatto l’esatto contrario di tutto quello che i buoni consigli ed il buon senso suggerirebbero di fare! Si è avvicinato all’orsa e suoi cuccioli, nascondendosi dietro un albero e, molto probabilmente, cercando di scattare foto con il suo cellulare!

L’uomo è stato portato in ospedale con ferite lievi, è stato buttato a terra dall’orsa, graffiato e ha ricevuto un morso al suo scarpone. E’ stato dimesso dall’ospedale il giorno stesso.

L’orsa in questione è stata reintrodotta nelle Alpi nel 2000, ha 18 anni si chiama Daniza. Quest’anno ha due cuccioli. Daniza è stata munita di radiocollare dal 2011 ed è stata monitorata mediante collare radiofonico dal 2007 al 2008. Un report ufficiale dice:

Il monitoraggio non ha mai evidenziato durante tutto l’anno comportamenti definiti “problematici” dell’orsa. L’orsa e’ sufficientemente pacifica da non aver mai necessitato mezzi di dissuasione per allontanarsi dopo le catture per l’applicazione del radiocollare.

Purtroppo la Provincia Autonoma di Trento è in procinto di emettere oggi stesso un ordine speciale per catturare l’orso. Se l’operazione di cattura dovesse risultare problematica, come è lecito aspettarsi, potrebbe essere uccisa. In questo momento non c’è nessuna parola da parte delle autorità su cosa faranno dei cuccioli. I cuccioli sono troppo giovani per sopravvivere da soli in natura e quindi potrebbero essere catturati insieme alla madre.
Non vi è inoltre alcuna parola da parte delle autorità su dove si verrà tenuta l’orsa, ma è ben noto che  animali intelligenti ed opportunisti come orsi,lupi e primati, soffrono in cattività più di animali non opportunisti come gli erbivori.

Noi deploriamo questo protocollo rigido e inflessibile, e sollecitiamo la Provincia Autonoma di Trento a lasciare l’orsa in natura. Una vita in cattività a spese dei contribuenti rappresenta una vita di torture per questo animale, che ha fatto quello che ogni madre avrebbe fatto – difendere i suoi figli da una minaccia. Anche se siamo d’accordo che siano necessari controlli per gli orsi troppo abituati (ma non è questo il caso), questo incidente non dimostra aggressività e dovrebbe essere utilizzato piuttosto per educare le persone sugli orsi e per promuovere la comprensione di come comportarsi quando si incontra questo bellissimo animale nei boschi. Per maggiori informazioni potete leggere qui.

Ricordiamo che gli orsi sono in grado di uccidere gli esseri umani e quest’uomo ha ricevuto graffi e un morso sullo scarpone. E’ stato sostanzialmente buttato a terra da un’orsa per consentire ai suoi due cuccioli di scappare. Se avesso voluto ucciderlo, avrebbe potuto farlo molto facilmente. Il fatto che abbia controllato la pressione del morso e dei graffi dimostra che anche in una situazione di pericolo percepito il grado di rischio rimane sostanzialmente basso, e sostanzialmente che che gli orsi non sono animali aggressivi.

Come migliaia di incontri ravvicinati uomo-orso in tutto il mondo hanno dimostrato, – puoi leggere qui gli studi – comportarsi in modo intelligente quando si vede un orso può eliminare il rischio e prevenire incontri negativi.

Se volete far sentire la vostra voce vi segnaliamo due petizioni contro la cattura/abbattimento di Daniza, vi preghiamo di firmarle : su Change.org e su Avaaz.

Segnaliamo a riguardo anche le pagine Facebook “Io Sto con Daniza” e l’evento “Mail Bombing Contro l’abbattimento dell’orsa Daniza” con un modello di mail da mandare alle autorità responsabili. Forza!