Uso dell’abitat

Mentre una volta occupava quasi tutta la catena appenninica, oggi l’aerale dell’Orso Marsicano si è ridotto a causa della mancanza di habitat e della sua persecuzione diretta. Ad oggi l’orso resiste con una residua e isolata popolazione, il cui nucleo vive in un’area di soli 2500 km² nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed aree limitrofe.

Gli orsi necessitano di grandi aree in cui vivere. Gli Orsi Marsicani hanno dei range abitativi più ristretti ad altre specie di orso bruno, ma ciò nonostante si stima che l’Orso Marsicano necessiti comunque di 50-80 km² per trovare cibo a sufficienza, che è quasi l’equivalente di 13.179 campi di calcio ! L’attuale area di 2500 km² quindi puo’ supportare una popolazione che oscilla fra 50 e 31 orsi, numero che non sufficiente per una popolazione sostenibile.

Intorno a questa “core area” ci sono zone di habitat adatto ed aree di espansione, che potrebbero permettere un aumento della popolazione e scongiurare il rischio di estinsione. Tuttavia studi recenti sull’Orso Marsicano hanno messo in luce che sia all’interno che all’esterno di questa zona di protezione, ci sono sempre più morti causate dall’uomo piuttosto che da fattori naturali. Va da sè che ridurre i conflitti con l’uomo e quindi l’associato rischio di mortalità sia la chiave del nostro lavoro per permettere alla popolazione di orsi di recuperare in modo naturale ed espandere il suo range abitativo.

Qual è l’habitat adatto per l’orso?

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Veduta del Parco Nazionale della Maiella
Ph: Andrea Potere

Un recente studio nel Parco Nazionale della Maiella ha esplorato l’effetto del clima, altitudine, esposizione, pendenza dei dirupi, tipo di terreno, tipo di vegetazione e impatto con elementi umani come la pastorizia,  distanza dalle strade, città, villaggi, località sciistiche e la zonizzazione di protezione della parco nazionale, sulle aree dove si trovano gli orsi.

Questo studio, come molti altri, suggerisce che l’habitat dell’orso cambia nel corso dell’anno, ma è comune la predilazione per aree che siano in forte pendenza, accidentati, in alta quota, con un clima temperato, con un tipo di terreno ricco e coperto da diverse specie vegetali.

Un’altra particolarità emersa da questa ricerca è la predilezione per aree esposte a sud nel periodo estivo, presumibilmente perchè nei pendii assolati ci sono più frutti e bacche che in quelli rivolti verso nord, e la frutta è l’alimento principale dell’orso in estate. La temperatura è stato un altro indice predittivo della presenza di orsi durante tutto l’anno, portando prove concrete all’associazione fra habitat dell’Orso Marsicano e clima temperato.

Anche l’altitudine e il tipo di suolo sono legati all’habitat dell’orso, che predilige terreni ricchi di nutrienti e con una grande diversità di piante. Questi terreni sono più produttivi, e per questo più usati dagli agricoltori, creando quel mosaico di campi, pascoli e pezzi di foresta residua che forniscono ancora più varietà di cibo per l’orso che un bosco fitto. Campi agricoli abbandonati e faggete sono per questo un habitat prediletto perchè provvedono il necessario alla dieta variegata dell’orso.

Anche i pendii ripidi caratterizzano l’habitat dell’orso negli Appennini e nelle Alpi, e numerosi studi hanno dimostrato che l’orso predilige allo stesso tempo terreni accidentati. Uno studio svedese ad esempio, ha dimostrato che sebbene solo il 29% dell’area coinvolta da questa ricerca fosse caratterizzata da un terreno aspro, conteneva circa il 74% delle femmine e il 57% di tutti i maschi. Il terreno accidentato, a causa dei suoi frequenti cambiamenti di aspetto, e numerosi pendii esposti a sud, si ritiene possano fornire quindi una maggiore diversità delle piante, hanno cibo di natura vegetale nella prima parte dell’anno, più formicai e migliore copertura, inferiore presenza umana e maggiore disponibilità di siti in cui creare una tana.

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L’accidentato panorama appenninico, habitat ideale dell’orso
Ph: Andrea Potere

Cosa evitano gli orsi?

Molti studi effettuati in Europa, Nord America ed Asia sono d’accordo col fatto che gli orsi generalmente evitano il contatto con persone e assembramenti umani. Gli orsi hanno paura di noi e le femmine non alleverebbero i loro cuccioli in aree disturbate dalla presenza dell’uomo.

L’evitare il disturbo dell’uomo è una caratteristica propria di altre specie animali, come molti uccelli e gli ungulati. Tuttavia, il territorio italiano è densamente popolato ed anche all’interno dei Parchi Nazionali e nelle montagna assistiamo spesso alla presenza di molte strade, paesi e terreni agricoli, tutte aree che gli orsi cercano di evitare, tranne quando sono condizionati dal cibo.

IMG_4344In un ampio studio effettuato sugli Appennini, è stata trovata una corrispondenza negativa fra insediamenti umani e la presenza di orsi, stesso risultato emerso da uno studio nel Parco Nazionale della Maiella dove questa influenza fortemente negativa sulla loro presenza è stata trovata negli impianti sciistici; lo studio ha messo in evidenza infatti come gli orsi evitino un’area di 10km intorno a queste strutture.

Si crede che questo sia dovuto alla grandezza di questi resort, ad appartamenti a più piani ben illuminati ed alle attività umane che disturbano gli orsi in un ambiente altrimenti buio e tranquillo. Inoltre, i lavori di costruzione e manutenzione di queste residenze e infrastrutture sciistiche creano traffico locale e rumore anche al di fuori della stagione sportiva invernale. Anche altri studi hanno mostrato che lo sviluppo su larga scala e le attività umane associate, agiscono come una barriera semipermeabile per i movimenti dell’orso e che la maggior parte del disturbo degli animali dall’attività umana avviene entro 10 km dell’infrastruttura.

In Svezia una ricerca che ha coinvolto 106 Radio orsi muniti di radiocollare , ha studiato l’uso dell’habitat in relazione alla distanza dai resort turistici e dalle città , asperezza del territorio , sesso ed età degli orsi . Il 92 % degli orsi maschi maturi ( oltre 7 anni) ha utilizzato solo habitat a più di 10 km di distanza da insediamenti umani, evitando totalmente tipi di habitat idonei vicino alla città e resort. Il 52 % di tutti gli orsi che utilizzano habitat a meno di 10 km da insediamenti e villaggi erano giovani orsi, di meno di 4 anni di età. Gli autori suggeriscono che questi orsi sono giovani orsi alla ricerca di un loro territorio in procinto di lasciare le loro madri. Orsi più anziani , che sono più abbondanti nelle zone a più di 10 km dai centri abitati, possono rappresentare un rischio per gli orsi sub-adulti per predazione e competizione con gli orsi più giovani per i diritti di accoppiamento . Di conseguenza, la maggior parte degli orsi più giovani che si allontanano dalle loro madri, si sono spostati nelle alle aree ”vuote” intorno ai villaggi e città , generalmente non occupate dagli orsi più anziani. Allo stesso modo, in Alaska, si è osservato che gli orsi bruni sub-adulti frequentano maggiormente ed a minore distanza le postazioni di osservazione sperimentali create a scopi turistici.