Miti

I miti dell’orso e del lupo. Il buono, il brutto e il cattivo

Gli orsi e i lupi hanno affascinato gli umani per millenni.
Come mammiferi più adattabili e versatili della terra hanno suscitato, e suscitano in noi, dai tropici al circolo polare artico, paura, tenerezza, meraviglia e curiosità.

Il buono…

Alcune delle più antiche e conosciute religioni furono il culto dell’orso e del lupo. Tracce di rituali e riverenza all’orso e al lupo sono state rinvenute in tutte le culture.

Italia

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La statua della lupa capitolina con Romolo e Remo è conservata nei Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Roma.

Secondo la tradizione una lupa salvò Romolo e Remo, i fondatori di Roma. Il loro crudele  zio Amulio ordinò di uccidere i due gemelli, invece i servi evitarono di uccidere i bambini ponendoli sul fiume Tevere, in una cesta. Il fiume era in piena e trasportò i bambini in salvo sull’Isola Tiberina dove furono adottati da una lupa. Ecco perché il lupo italiano è onorato come animale nazionale dalla moderna Repubblica Italiana.

Paesi baltici e slavi

Secondo la leggenda la fondazione della capitale lituana Vilnius comincia quando il granduca Gediminas sognò un lupo di ferro che ululava sulla collina. Il lupo è presente in molti miti dei Balcani e della Serbia ed è spesso usato come un totem per rappresentare il coraggio

In Serbia i ragazzi sono spesso chiamati Vuk (lupo), protettore dei neonati, soprattutto delle donne che hanno difficoltà ad avere bambini, perché si pensa che le streghe che odiano i bambini, siano terrorizzate dagli attacchi dei lupi.

Turchia

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La leggenda di Asena

Nella mitologia dei popoli turchi e mongoli, il lupo è un animale sacro, gli sciamani turchi credevano di discendere dai lupi. La leggenda di Asena racconta come fu creato il popolo turco. Nella Cina del nord, un piccolo villaggio turco fu deportato dai soldati cinesi ma fu lasciato indietro un piccolo bambino. Una vecchia lupa, con il manto azzurro, chiamata Asena trovò il bambino e lo allevo’ poi diede vita a delle creature metà lupo e metà uomo da cui discendono i turchi. La mitologia turca, inoltre racconta di un lupo grigio che mostrò ai turchi come il leggendario Ergenkon conquistò i territori vicini.

Mongolia

Nella mitologia mongola si descrive la discendenza del popolo mongolo dall’accoppiamento tra la cerva Gua Maral e il lupo Boerte.

Nella mongolia moderna il lupo è visto come portatore di fortuna, specialmente per i maschi. La mitologia mongola spiega l’abitudine occasionale del lupo di uccidere in abbondanza, con una storia. Quando Dio spiegò al lupo ciò che poteva o non poteva mangiare, disse che poteva mangiare una pecora su 1000. Il lupo capì male e pensò che Dio avesse detto di uccidere 1000 pecore e mangiarne una.

Giappone

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Statua del Lupo in un tempio della Prefettura di Nara, Giappone.

In Giappone, un tempo i contadini veneravano il lupo facendo altari e lasciando offerte di cibo vicino alle loro tane implorandoli di proteggere i loro raccolti. Talismani e oggetti sacri adornati con immagini del lupo si pensava proteggessero da incendi, disastri ed altre calamità, portassero fertilità alle comunità agricole e alle coppie in attesa di figli. I giapponesi Ainu pensano di discendere dall’unione del lupo con una divinità.

Miti cristiani

Le leggende presenti intorno a San Francesco d’Assisi lo mostrano amico del lupo. Secondo Fioretti la città di Gubbio fu assediata  dal lupo di Gubbio che divorava sia gli uomini che gli animali.

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San Francesco e il Lupo
Ph: Tradition in Action

Francesco, che allora viveva a Gubbio, si impietosì della gente e andò sulla collina a cercare il lupo. Ben presto la paura del lupo causò la fuga dei suoi compagni, ma il santo perseverò e quando trovò il lupo fece il segno della croce e gli comandò di andare insieme a lui e non fare più del male a nessuno. Il lupo cadde ai piedi di Francesco . “Fratello lupo, hai fatto tanti danni e portato molto dolore…” Disse Francesco. “Tutte queste persone ti accusano, ma io vorrei mettere pace tra te e loro“. Poi Francesco portò il lupo in paese e incoraggiò i cittadini a fare un patto con l’animale. Poiché il lupo aveva cacciato per fame, i cittadini lo avrebbero nutrito regolarmente e in cambio il lupo avrebbe pregato per loro e i loro greggi. Così Gubbio fu liberata e Francesco fece anche un patto con i cani cittadini perché lasciassero stare il lupo.

Scandinavia

In Scandinavia  c’è un’antica credenza per la quale le persone possono assumere sembianze da orso. La parola inglese “berserk” viene da questa leggenda. Si pensava che se un guerriero avesse indossato una giacca di  pelle d’orso, chiamata bearsark, trattata con oli ed erbe, il guerriero avrebbe guadagnato la forza e il potere dell’orso. Questi guerrieri, si pensava fossero invincibili in battaglia e capaci di battersi con nemici ferocissimi e passare attraverso il fuoco senza danno.

Nativi emericani

I nativi americani riveriscono l’orso bruno, molti pensano di esserne parenti. L’orso bruno è chiamato orso reale per differenziarlo dal più piccolo orso nero (Ursus americanus)

Grecia

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Orsa Maggiore e Orsa Minore
Ph: Windows2Universe.org

Anche i greci credono nell’abilità dell’uomo di diventare orso. Una delle storie più comuni è quella della dea Callisto che partorì il figlio di Giove, chiamato Arcas. La moglie di Giove si ingelosì e trasformò Callisto in un orso per punizione. Arcas, cacciato, andò da sua madre. Zeus dispiaciutosi, trasformò madre e figlio nelle due costellazioni Orsa Maggiore ed Orsa Minore.

Ma la punizione non era ancora finita, infatti Giunone era ancora piena di odio. Ella cercò Oceano e Teti, i controllori del mare e fece una richiesta. Chiese che alle due Orse non fosse mai permesso di tuffarsi in mare per riposare così come facevano gli altri abitanti del cielo. Così è possibile, ora, vedere come esse girino in cielo, avvicinandosi all’orizzonte senza poterlo superare, tuffandosi in mare.

Le orse nel cielo

L’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore sono tra le più famose costellazioni. Se non sai come trovarle esci in una notte stellata e guarda verso nord. Vedrai una gigantesca costellazione a forma di pentola. Il manico è la coda dell’orsa, la coppa è il quarto posteriore, se guardi le due stelle che formano l’inizio della coppa, e segui la linea che formano, incontrerai la stella polare, la stella del nord. La stella forma parte della coda dell’orsa minore, e fu usata per anni dai marinai come guida per trovare il nord e raggiungere le loro direzioni. La frase “getting your bearings” viene dalla pratica di usare l’orsa maggiore per trovare il nord.

Il brutto e il cattivo…

Sfortunatamente ci sono molti miti sulla vita ed il comportamento dell’orso di impatto negativo per la nostra relazione con questo animale. Storie di attacchi feroci da parte di lupi assetati di sangue o orsi campeggiano sui media. Queste storie perpetrano il mito che lupi ed orsi siano pericolosi, in ogni circostanza.

Un altro comune mito ritiene che orsi e lupi siano creature affettuose che assomigliano ad orsacchiotti o pupazzi da possedere da piccoli.

E’ meraviglioso che questi animali ispirino la nostra immaginazione ma è importante che le credenze che tramandiamo ai nostri figli siano basate su fatti, piuttosto che sulla fantasia.

E’ importante sfatare entrambi i miti, sia quelli basati sulla paura che quelli basati sull’erronea concezione che siano pupazzetti affettuosi.

L’orso ed il lupo sono mammiferi selvatici intelligenti e pieni di risorse che devono avere il nostro rispetto. Capire il loro comportamento, le loro necessità ecologiche e di habitat, è cruciale se vogliamo giungere ad una pacifica coesistenza con queste magnifiche creature.

La cosa migliore che si possa fare è ribattere questa errata concezione, con i fatti. Dr. Lynn Rogers

Mito #1 :Gli orsi sono imprevedibili

Fatto: Gli orsi usano il linguaggio del corpo e la vocalizzazione per mostrare le loro intenzioni. Imparare il loro comportamento può prevenire la paura immotivata delle persone.

Mito #2 : Un orso che si alza sulle zampe posteriori sta per caricare.

Fatto : In realtà un orso che sta sulle zampe posteriori sta solo cercando di meglio identificare qualcosa che ha catturato la sua attenzione. Converrete che si riesca meglio a vedere, udire ed annusare in posizione eretta che non a quattro zampe.

Mito #3 : Una volta che l’orso ha provato il cibo umano non mangerà più quello selvatico.

Fatto: Gli orsi preferiscono cibo naturale anche se il cibo umano è più facile da trovare. Anche gli orsi cibo-condizionati mangiano ancora cibo naturale ogni qualvolta ne trovino. I conflitti avvengono di solito quando scarseggia il cibo naturale, nel tardo autunno.

Mito #4 : Gli orsi che invadono le comunità sono pericolosi.

Fatto: E’ quasi impossibile per un orso fare le sue escursioni quotidiane senza passare per qualche proprietà privata. Gli orsi spesso camminano per centinaia di chilometri in cerca di cibo. Il problema orso non nasce spontaneamente ma viene creato. Se l’orso entra nei villaggi è perché c’è qualcosa che lo attrae. Rimuovere le attrattive di solito serve a risolvere il problema.

Mito #5: Rimuovere un orso molesto risolverà il problema.

Fatto: Rimuovere l’orso e non l’attrattiva creerà solo un’opportunità per un altro orso di arrivare, creando un circolo vizioso di conflitti.

Mito #6: gli orsi sono carnivori

Fatto: Benché classificato come carnivoro l’orso bruno è onnivoro perché mangia sia piante che animali. Solo una piccola percentuale della sua dieta consiste di carne, pesci, insetti e altri mammiferi, inclusi. L’esatta percentuale dipende dal tipo di cibo presente nel suo habitat.

Mito #7: gli orsi hanno una vista limitata

Fatto: Gli orsi vedono a colori ed hanno una buona visione, la loro vista è molto simile alla nostra. La loro visione notturna è eccellente e sono particolarmente abili nello scorgere i movimenti. Come molti animali, l’occhio dell’orso ha una parte riflettente chiamata tappeto lucido, dietro al cristallino. Questo riflette la luce mandandola alla retina, permettendo alla luce stessa di stimolare le cellule foto-sensibili, migliorando la visione notturna. La stessa cosa hanno i gatti, i cani, e molti animali notturni, che sono distinti dalla caratteristica degli occhi verdi, quando illuminati da una luce diretta di notte.

Mito #8: gli orsi sono lenti

Fatto: gli orsi possono correre ad una velocità di più di 60km all’ora e possono farlo su e giù per le colline. Parliamo di una velocità di 15 m/sec, più del doppio della velocità di un ottimo corridore umano. Infatti un orso può battere un cavallo da corsa in una gara sulla corta distanza pur non avendo molta resistenza.

Mito #9: i lupi sono un problema che andrebbe eliminato dall’ecosistema.

Fatto: L’ecosistema sarebbe sbilanciato senza predatori e prede. I predatori sono essenziali per bilanciare ed assicurare all’ecosistema il corretto processo e le corrette funzioni. I lupi hanno “selezionato” le popolazioni delle prede per migliaia di anni perché a differenza della predazione umana quella dei lupi si riferisce ai giovani e ai vecchi, invece che agli esemplari più grassi e in salute, come fa l’uomo. La predazione del lupo evita che le popolazioni di prede stazionino sempre nelle stesse aree, causando danni alla vegetazione. La presenza di lupi può anche regolare la presenza e la distribuzione di altri piccoli predatori come volpi. Il cambiamento nella popolazione e nella distribuzione di queste specie può avere effetti devastanti sulle altre specie, dagli uccelli ai piccoli mammiferi.

Mito #10: Le persone che transitano nelle aree dell’orso vengono attaccate spesso

Fatto: Gli attacchi di lupi ed orsi sono estremamente rari. Ci sono migliaia di incontri uomo-lupo-orso ogni anno e non c’è mai stato un solo attacco in Italia. L’orso appenninico si è evoluto molto più vicino alla gente, rispetto a qualsiasi altra specie di orso bruno ed è conosciuto per essere il più buono e meno aggressivo di tutte le specie di orso bruno. I lupi e gli orsi si ritirano, di solito, prima che la gente si accorga della loro presenza.

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Ph: Nicola Di Sario